Foto Capoeira

Capoeira

La capoeira è stata per molto tempo la lotta di liberazione degli schiavi africani in Brasile e oggi è conosciuta in tutto il mondo come arte marziale brasiliana: è un gioco/lotta in cui non esiste vincitore e vinto e che sottolinea la relativa importanza della forza fisica rispetto alla precisione tecnica e alla capacità di applicarla nel gioco. Definita da alcuni la “lotta dei deboli”, non per la mancanza di efficacia quanto per l’elevato potenziale di adattabilità che ha per ogni persona o situazione, la capoeira è arte e filosofia di vita e non ha limiti di sesso o di età. Il costante accompagnamento musicale di canto e strumenti crea un clima rilassato che favorisce l’unione totale tra mente e corpo.

L’importanza della strategia ne fa un’arte marziale di istinto e riflessione allo stesso tempo. La capoeira valorizza naturalmente le doti individuali del praticante, insegna l’autostima, il rispetto e la disciplina, sviluppa la coordinazione motoria, il senso del ritmo e dell’armonia, aumenta riflessi ed elasticità, porta ad ottenere buona forma fisica e controllo fisico ed emotivo.

Come funziona:

la capoeira è un’arte marziale prettamente difensiva, che nell’ambito “protetto” del gruppo diviene gioco di strategia. L’obiettivo della capoeira non è colpire più forte del proprio compagno ma costringerlo con le proprie azioni e reazioni in uno spazio in cui non abbia più possibilità di movimento (una specie di scacco matto). La si gioca dentro ad un cerchio di altri capoeiristi (roda), al ritmo di alcuni strumenti a percussione e secondo le indicazioni di uno in particolare: il Berimbau.

Il berimbau è uno strumento a percussione formato da un bastone (beriba) che si incurva tramite la trazione di un filo d’acciaio (asso o arame) che viene percosso tramite una bacchetta di legno, da una zucca svuotata (cabaça) che funziona da cassa di risonanza, da un sasso (dobrão) che serve per variare la tensione del filo e quindi il tono della nota prodotta e da un cestino di vimini contenente semi (caxixi) che accompagna il ritmo di chi suona.

Esistono tre tonalità di berimbau: uno più grave (berra-boi), uno medio (viola) e uno acuto (violinha) con tre “compiti” diversi che via, via l’allievo apprende ad eseguire e riconoscere. Il berimbau decide il ritmo e il tipo di gioco che deve avvenire, ferma il gioco e lo fa iniziare, avverte se sta accadendo nel gioco qualcosa di scorretto.

Esistono due tipi fondamentali di capoeira: capoeira angola e capoeira regional. La capoeira angola è quella tradizionale, più antica (documentata a Salvador a partire dal IXI sec ma probabilmente risalente a molto prima) che poi si è evoluta in diverse forme più o meno rielaborate dai vari maestri. È famosa per essere non solo un’arte marziale efficace ma anche un sistema di relazioni in cui dominano il sarcasmo, la teatralità, l’inganno. La capoeira regional è l’invenzione più recente di un famoso maestro (Mestre Bimba) di Salvador che mischiò la capoeira ad altre arte marziali e la spogliò della teatralità e dell’aspetto ludico, creando così, negli anni ’30 la sua “Luta Regional Baiana”, poi Capoeira Regional.

(Per la storia della capoeira un po’ più approfondita v. www.palmaresfirenze.org/storia.html)

Capoeira Angola Palmares

Il gruppo Capoeira Angola Palmares viene fondato da Mestre Nô nel 1979,il 20 novembre, giorno della Coscienza Negra. Il mito di Palmares come simbolo di libertà, di coscienza e di valore decise il nome del gruppo.

L’intento del Gruppo, allora come oggi, è unificare e dare più orizzonti e più risonanza alla capoeira angola che si era conservata nella periferia soteropolitana nei suoi aspetti più tradizionali.

Mestre Nô racconta che lui stesso disegnò lo scudo in una notte in cui,guardando il cielo, vide una stella che,posizionata nella stessa direzione della luna - in relazione alla terra - dava l’impressione di stare dentro la luna stessa. Poiché l’unione di due astri è da sempre considerata fonte di grande energia positiva e forza, Mestre Nô pensò che lo sarebbe stata anche per la capoeira angola. I colori, oltre che per ricordare la bandiera brasiliana, vennero scelti per la loro valenza simbolica: il verde per la speranza, giallo per la volontà di ottenere, azzurro per l’equilibrio, bianco per la pace e il nero in omaggio alla forza negra che Palmares rappresentava. Oggi il gruppo Palmares è presente in tantissime città in Brasile e fuori del Paese. A Salvador Bahia il lavoro del gruppo continua sotto la supervisione di Mestre Làzaro ed è impegnato, oltre che nella normale attività, in diversi progetti sociali per il recupero, l’educazione e l’inserimento sociale di bambini ed adolescenti.

Ass. Cult. Sport. Dilet. Capoeira Palmares

L’associazione Culturale e Sportiva Dilettantistica Capoeira Palmares nasce a Firenze nel gennaio 2005 ad opera del Prof. Paahppi e dei suoi allievi, e si presenta come l’unione dei principi e delle idee del Gruppo Capoeira Angola Palmares di Mestre Nô. L’associazione si fa portavoce dei principi di intercultura, di integrazione sociale e di solidarietà, portando avanti un progetto sportivo, culturale, educativo e sociale - basato sulla comunicazione, sui mezzi d’espressione creativa, fisica e artistica e sulla conoscenza del diverso da sé - per l’integrazione delle culture e l’arricchimento formativo dei praticanti.

Sistema di graduazioni:

le graduazioni nella capoeira non sono standardizzate ma la tradizione più consistente, che è quella che segue il Gruppo Palmares, le riferisce ai colori della bandiera del Brasile: dal verde al bianco. Sono corde e non cinture per rappresentare l’essenza popolare della disciplina. Hanno cadenza annuale per quanto riguarda le primissime corde e poi a discrezione dell’insegnante responsabile che deve valutare e far valutare il progresso dell’allievo.

Le corde verdi (verde chiaro e verde scuro): sono le corde degli allievi principianti. La prima è la corda di ingresso o di battesimo, la seconda è la prima conferma del percorso di un capoeirista.

Si passa poi alle prime corde intrecciate di passaggio dalla prima fase (verde) alla fase successiva (giallo): Verde-giallo chiaro e verde-giallo scuro sono corde ancora di allievi ma che testimoniano già l’inizio di un percorso più significativo. Per ottenerla è necessario iniziare a cantare e suonare, avere una minima conoscenza della lingua portoghese e conoscere alcuni fondamentali teorici. Corde gialle: la giallo chiaro prima e la giallo scuro poi sono corde di allievi avanzati che praticano già da più anni. Seconde corde intrecciate di passaggio dalla seconda fase importante (giallo) alla terza (blu): giallo-blu chiaro e giallo-blu scuro. Sono le prime corde di INSTRUTOR (Istruttore, in due livelli). L’allievo sta acquisendo una propria autonomia nell’ambito capoeiristico: è necessario il dominio della lingua portoghese e per lo meno due esperienze in Brasile accompagnato nella comunità capoeiristico dal proprio insegnante per esservi “presentato”.

Corde blu: la blu chiaro prima e la blu scuro poi sono corde di PROFESSOR (Professore, in due livelli). L’autonomia dell’allievo è quasi completa per quanto riguarda la gestione del proprio lavoro. Sono le prime corde di autorità.

Terza corda intrecciata di passaggio dalla terza fase (blu) all’ultima fase (bianco): bianco, verde, giallo e blu è la corda di CONTRA-MESTRE (vice maestro). È una corda molto importante perché è la prima corda da non-allievo. Viene riconosciuto al capoeirista un grande bagaglio di esperienza, movimenti, conoscenze teoriche, capacità didattiche, notorietà nell’ambiente capoeiristico che gli permette di aspirare ufficialmente al titolo di MESTRE (Maestro).

Corde bianche: corde di MESTRE (maestro). Sono le graduazioni massime in quattro livelli: bianco punta verde, bianco punta gialla, bianco punta blu e totalmente bianco. Per ottenerle è necessario essere riconosciuti maestri da un gruppo di maestri appartenenti al proprio gruppo ed esterni, invitati appositamente per valutare le conoscenze del candidato.